Big Joe si racconta

Sei a casa, stesa sul letto, da sola. Non ti piace essere nuda, hai lasciato sul tuo corpo solo le calze autoreggenti e niente altro. Succhi il vibratore liscio, sognando che sia il mio pene e con la mano lo muovi su e giù, riempiendoti la bocca ritmicamente. Con l’altra mano ti metti le palline nella vagina, stringi le gambe e le riallarghi, per farle muovere un po’, entrano facilmente perché già sei bagnata come se avessi un lago.
 
Hai i capezzoli eretti ed eccitati e mi danno piacere come se fossero due clitoridi supplementari. Mugoli mentre te li stimolo, con gli occhi socchiusi e la bocca semiaperta. Ti godo quella sensazione forte ai seni, a cui corrisponde un’ascesa costante della sensazione di calore dentro il mio ventre.
 
Arrivo dolcemente e spogliato da te mi baci prima con tutta la passione e la lingua nella mia bocca che si contorce con la tua mentre le tue mani si muovono ovunque anche dietro me stringendo il sedere... poi ti fiondi sul mio pene e li lecchi un bel po’, ci lasci cadere sopra la saliva, e stringendo i tuoi capezzoli tra le mie dita tremi di piacere. Mi lecco le labbra con le dite umide e la tua vagina risponde con brividi e contrazioni che nascono dal collo dell’utero, e si propagano a tutto il corpo a velocità fulminea. Sei un lago di umori che colano, non resisti e senza esitare apri le gambe e mi inviti a penetrarti fino in fondo sbattendo lo scroto contro l'inguine. Ben lubrificata dal tuo liquido del piacere entra bene, tuttavia emetti un grido di dolore quando alla prima resistenza ma dopo i primi colpi e un secondo grido inizi a colare di più. Stringo un po’ i muscoli del bacino, mentre in un 69 la mia lingua passa sul clitoride e sulle labbra della vagina, a ritmo variabile: vado lentamente avanti e indietro per un bel po’, poi di colpo vado più veloce, per poi rallentare di nuovo. Seguo con attenzione le vibrazioni del tuo corpo, le sue richieste, assecondo i suoi desideri, che sono poi i miei. Un dito nell'ano senza troppo spingere ti fa godere immensamente e non sapendo più dove afferrarti ti lasci andare al piacere più assoluto estasiata... Ogni tuo buco è riempito, il mio corpo ne è lieto, e mi ripaga facendoti tremare, facendoti salire un piacevole calore dall’utero fino alla bocca dello stomaco, facendoti indurire i capezzoli ancora di più. Solo il pensiero di eccitarti al punto che devo fermarmi per non venire.
 
Con la mano ti accarezzo i seni alternatamente, mi soffermo con l’indice a ruotare un po’ un capezzolo, poi l’altro. Cerco di far rimanere costante la tua eccitazione, senza farla né aumentare né diminuire. E’ un po’ difficile perché la voglia di piacere è tanta. Istintivamente, inclino il bacino e inarco la schiena fino a trovare l’angolo che mi procura il massimo piacere, grazie a questa inclinazione.
 
Faccio scorrere lentamente la mano libera sul tuo corpo, accarezzo la pancia, il bacino, gli inguini, poi arrivo al clitoride. Con l’altra mano gironzolo attorno al clitoride, provo diversi tipi di tocco, di velocità e di movimento, passo dalla carezza al solletico, dal massaggio al pizzicotto. Non voglio andare dritto verso l’orgasmo, voglio invece farti godere la sensazione di eccitazione tenendola elevata, fermando momentaneamente la stimolazione oppure accarezzando temporaneamente zone del corpo meno erogene. Soprattutto, muovo il bacino mentre mi accarezzo, coinvolgo tutto il corpo con il movimento.
 
Quando senti che l’eccitazione sta per esplodere nell’orgasmo, e oramai non riesci più a rilassarmi, mi concentro sul respiro e sul battito del cuore, faccio caso a come sono accelerati. Ascoltare i miei sospiri, i miei mugolii di piacere, mi fa aumentare l’eccitazione. Continuo a stimolarti con il pene che accarezza le grandi labbra e si affaccia nella tua vagina mentre inizio ad avere l’orgasmo.
 
Esplodi in un orgasmo violento, che nasce dal tuo clitoride e si propaga prima al profondo del tuo ventre, facendoti contrarre i muscoli della cervice dell’utero, poi come un’atomica che ti esplode tra le gambe, arriva fino alla punta dei capelli. E’ un orgasmo lungo, profondo, intenso, incredibile, che ti porta ad un passo dal paradiso. Ti sconquasso al livello emotivo, ormonale e fisico, poi piano piano riprendo a stimolarti il clitoride per gustare le sensazioni tenere del dopo orgasmo.
 
Con un ultimo sospiro, ti senti spossata e stanca. Hai goduto fino in fondo che istintivamente rincorre il piacere arcuando la schiena per favorire una penetrazione completa fino in fondo.
 
Big Joe, utente Escort Advisor

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