Dell'incontro gentile con una dama d'oltr'alpe
-
Messina
-
Contributore livello 1
-
3 recensioni
-
12 voti utili
Essendo prossimi i miei ultimi dì in Milano, città ove spesso mi ritrovai fra pensieri e contrasti, nacque in me il desiderio, non greve né scomposto, di compagnia gentile, ove l’animo potesse respirare quiete.
Per vie riservate e consuete giunsi a una dimora silenziosa, ove mi attendeva una giovane donna di stirpe ceca, ancor sotto i trent’anni, che ben corrispondeva, nell’aspetto e nel portamento, a quanto già veduto in foto. Persona dai modi cortesi, riservata ma non fredda, riceveva sola nella sua casa, con ordine e misura; m’avvisò con garbo che stranieri non accoglieva, ed io, ch’ero del luogo, fui lieto d’esserle gradito.
Ci accordammo per un tributo simbolico di 100 rose, onde passar insieme una mezz’ora circa, ed ella mostrò pieno rispetto per quanto pattuito.
In principio fui io a menar l’iniziativa, ché ella pareva attender cauta, ma col volgere del tempo si mostrò più partecipe, e divenne l’incontro via via più fluido, con buona sintonia e naturalezza.
Ella era figura curata e piacevole: seno tondo e fermo, ch’a me parve di natura propria; membra proporzionate e aspetto d’insieme armonioso. Se un solo punto dovessi nominar come perfettibile, direi che un lieve esercizio in più alla parte posteriore avrebbe giovato all’equilibrio del tutto ma nulla che turbasse l’impressione generale.
Un’unica nota, in verità, mi lasciò un pensiero: in quell’arte ch’usa la sola bocca a sollievo d’altri, ella mostrò minor dedizione di quanto, a mio parere, le circostanze avrebbero permesso e ciò ancor più, considerando che m’ero recato a lei ben lavato e toelettato, come si conviene a chi domanda ma prima si rispetta.
Eppure, non fu incontro che mi lasciò insoddisfatto: v’ebbe pulizia, discrezione, armonia d’intenti. Nulla d’eccessivo, nulla di volgare.
E così, uscito dalla sua dimora col cuore lieve, guardai Milano un’ultima volta e sorrisi piano.
...Espandi
Laurita
ha risposto il 11/11/2025
Grazie