Da sogno a incubo il passo è breve
un membro di EA
Ragazza giovanissima e anche bella, location moderna e adeguata, rate base…
Le note positive son finite, vi racconto la mia (dis)avventura.
Arrivo all'appuntamento puntuale, docciato, profumato e carico di aspettative e, invece, ancor non sono dentro e già cominciano le dolenti note.
Al cancelletto d’accesso, incontro il collega precedente che mi ammicca e mi incita (rigorosamente in dialetto napoletano) a “darle dentro”: non vi dico l’imbarazzo, a cui reagisco con l’indifferenza.
Sono finalmente nell’alcova, consegno quanto richiesto senza mercanteggiare; il letto è sfatto, segno del combattimento precedente. Sono invitato a spogliarmi e a non perdere tempo (il tempo è denaro!)
Veniamo all'incontro. 1 minuto: violenta e dolorosa smanettata, incappucciamento ed accenno di orale; 2 minuto: si dispone a pecora e mi sollecita ad entrare;
3 minuto: mi invita seria a concludere (oso obiettare con garbo che la natura abbisogna dei suoi tempi minimi: non le interessa!); 4 minuto: onde evitare “pericolose” polemiche mi concentro sforzandomi in tutti i modi di concludere, le accarezzo le parti intime, da cui vengo respinto con sdegno, poggio allora con dolcezza le mani sul seno e… qui sbrocca (le tette nuove di zecca non si toccano!); 5 minuto: fortunatamente l’incubo volge a conclusione (già progettavo in mente di fingere un orgasmo e scappare); 6 minuto: mi ordina di ripulirmi (e implicitamente di andarmene), il cellulare vibra ripetutamente e un nuovo pollo aspetta di essere spennato (Speriamo, penso, di non incrociarlo!)
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