Le bugie hanno le gambe lunghe
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Frosinone
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Contributore livello 4
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21 recensioni
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Scrivo questa recensione per la community visto che, a livello personale, è solo uno di quei bidoni da voler dimenticare per sempre.
Desideroso di carne nordica, trovo il numero di telefono su un famoso sito europeo di ragazze escort. Da bravo ragazzo faccio le mie ricerche su internet e trovo corrispondenza con altri annunci su altri siti di fama internazionale. Nessuna traccia sui siti italiani, tanto meno su escort-advisor. La ragazza, che si fa chiamare Fiona, è di base a Roma da qualche anno.
Le foto sono di una super figa, bionda, occhi verdi, con una coscia di 1 metro e 20, che a prima impressione puzzano di fregatura, ma sono tante e di alta qualità, scattate in un ambiente casalingo.
Dopo un contatto preliminare, Fiona dice di essere di origine danese, anche se non mi convince molto, a me sembra molto più una cadenza di lingua russa. Comunque lei ci tiene a confermare tutto a telefono, la sua nazionalità ed il suo aspetto.
Fiona non è molto spigliata, bensì all’apparenza docile e sottomessa. Si limita a rispondere alle domande però, a un certo punto ho l’impressione che si infastidisca.
Qui si vede tutta la bravura del mestiere di queste donne che inglese si chiamano “hookers”, ovvero che ti prendono all’amo. Da una normalissima ed educata conversazione si va a finire ad una questione di orgoglio maschile in cui il maschio italiano viene additato come colui che parla parla e non combina niente. Ragazzi miei, chiedo un incontro "Italia-Danimarca" per difendere la categoria. Menu carissimo ma apparentemente giustificato visto il fisico da fotomodella.
Ci incontriamo a Roma in zona Trionfale, in un appartamento al piano terra. Come al solito, indirizzo corretto all’ultimo minuto e attesa di 20 minuti per la preparazione.
Apre la porta e faccio veramente fatica a riconoscerla, prima di tutto perché era vestita normalmente in jeans e maglietta e poi perché la faccia era gonfia, come se avesse appena fatto delle iniezioni di botulino sul viso. Lei insiste sfacciatamente sulla autenticità delle foto e chiede il pagamento immediato del “base rate” per vedere il resto. Vista così, in un ambiente abbastanza luminoso, tette, culo e coscia ci sono, quindi è abbastanza rassicurante. Anche l’età dichiarata (32) corrisponde più o meno. Pago e lei va di là a spogliarsi. Torna in body e calze contenitive, praticamente un busto di mortadella con due cotiche legate alle cosce. La pelle normalmente coperta è piena di rughe, smagliature, cicatrici. Insomma mi ha fregato per bene al punto che non mi è andato più in tiro. Lei, per guadagnarsi la pagnotta, si impegna in un lavoro orale molto lungo e movimentato, dove scopro che nemmeno i capelli sono biondi, bensì castano chiaro.
Risulta essere stato il pompino più caro della mia vita. Mi rivesto e me ne vado peggio di come ero entrato.
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