un membro di EA
Incontrata a mezzanotte dopo un breve scambio su Whatsapp, Gabriela riceve presso un affittacamere al piano terra, in una zona senza troppe difficoltà per il parcheggio. Simpatica e alla mano, è una trentenne che parla un discreto italiano, con un bel sorriso e delle linee brasiliane non troppo marcate. I suoi tatuaggi sono alquanto arrapanti sulla pelle morbida e profumata. Una quarta che sfida le leggi di gravità con capezzoli piccoli e areole grandi e scure, e un culo tondo e sodo esattamente come in foto. Per il resto, i fianchi sono un po' più larghi, ma nel suo metro e settanta è perfetta. Caruccia di viso, mi accoglie in tacchi e vestitino, con sorrisini e toccatine, e dopo due chiacchiere e il versamento dell'obolo cominciamo a baciarci e svestirci, strusciandoci contro e proseguendo il petting sul lettone. Tra quelle tette, che si lascia ciucciare e toccare a volontà, si sta incredibilmente bene. Dopo un po' anche le mutande spariscono e mentre la accarezzo, lei mi lecca e succhia l'uccello senza dimenticarsi dei gioielli, prima da sdraiata e poi in ginocchio. Ma lentamente, con cura e senza slanci eccessivi che potrebbero rivelarsi fatali. Ancora la sua lingua in bocca mentre mi infila il preservativo, e poi si scopa: missionaria, gambe all'aria, smorzacandela, di lato e pecorina, con tanti baci, gemiti di soddisfazione, e tette, tette, tette! Mi propone di farle il culo, ma declino. Dopo un'altra ventina di minuti, pompino finale con venuta in bocca. Neanche una goccia versata. Collasso sul letto per dieci minuti, con lei sdraiata a fianco che mi carezza, lavaggio e infine tolgo le tende. Vedete un po' voi! Ha avuto una grande adattabilità ai miei ritmi e mi è piaciuto tenere le redini in termini di scelta, cambi di posizione e tempistiche. Da parte mia, credo che tornerò per accettare quella sua gentile proposta...
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